Alberi di ciliegie

 

Un paio di settimane fa siamo stati invitati a raccogliere ciliegie da una cugina di mia suocera che ha un bellissimo podere con orto, frutteto e cavalli nelle colline immediatamente fuori Verona. L’incontro si tiene ogni anno e serve ai cugini per riunirsi e vedersi almeno una volta all’anno. L’alibi. Si raccolgono selvaggiamente ciliegie dagli alberi del frutteto. La spinta. Vedere una zia di mia suocera di novantanove anni raccogliere ciliegie e vederla sorridere quando le dico che allatto ancora Pietro. Divertente. Mangiare sotto i tigli che fluttuano al vento e trovarsi continuamente in bocca fiori di tiglio. La poesia. Ascoltare i racconti di mia suocera su suo zio, Ugo Guanda. Impagabile. Tenere Pietro in quattro adulti mentre il nipote dello zio Ugo estrae con una pinzetta una scheggia di legno conficcata sotto l’occhio durante un’acrobazia. Ma perché non stai fermo figlio mio. Vederlo mangiare ciliegie direttamente dall’albero. Meno male che ci sei tu a ricordarcelo. Portarsi a casa un bottino di ciliegie da snocciolare per farci confetture e cuscinetti. Non aspettavo altro.

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4 Responses to Alberi di ciliegie

  1. Che delizia le ciliegie, peccato sia già passato il tempo… Due settimane ed è tutto via.
    (PS: si vede che la foto è di qualche settimana fa, Pietro ha ancora i capelli lunghi…)

  2. consistentlove says:

    momenti.poesia.vita
    mi piace tanto come scrivi =)

  3. Pingback: Confettura extra di ciliegie raccolte dagli alberi! | f*art

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