Vita da spiaggia III ovvero noi visti da loro

Ogni mattina arriva in spiaggia una famigliola di madre padre e bambino piccolo. Il padre porta la borsa e l’ombrellone e la madre porta sempre in braccio questo bambino che non le si stacca mai di dosso. A volte l’ho anche vista arrivare con il bambino sulla schiena come fanno le africane, dentro una specie di lenzuolo che si annoda davanti che chissà che mal di schiena che avrà poverina. Appena arrivano il papà piazza l’ombrellone, apre la tenda mette tutto dentro si prende il bambino sulle spalle e vanno a fare una passeggiata. La madre si stende sull’asciugamano e si mette a leggere. Dopo una mezz’ora tornano dalla passeggiata e il bambino si attacca subito alla madre, dice “Mamma tetta” e lei lo allatta. Il bambino avrà almeno due anni. Dopo qualche minuto il bambino si stacca dalla madre e va a fare il bagno oppure si mettono a fare qualche gioco insieme. Non hanno tanti giochi, stanno lì in riva a scavare e a fare delle montagne di sabbia, vanno sulle dune a raccogliere dei legnetti e delle conchiglie, e poi il bambino vuole sempre giocare ad aprire e chiudere l’ombrellone e loro invece di impedirglielo -che potrebbe farsi male- stanno sempre li a spiegargli come funziona. Un giorno gli hanno comprato il canotto, e lui si diverte tantissimo a starci sopra e a farsi portare dal padre sulle onde. Il bambino è sempre senza constume e senza pannolino e non gli danno nessuna regola, è sempre in acqua, a volte esce corre dalla madre lei lo allatta e poi torna in acqua. A metà mattina tirano fuori un contenitore con dentro della frutta e il bambino la mangia, incredibile. Il bambino ogni tanto dice pipì e corre in acqua a farla, oppure la fa sulla sabbia e poi la copre con altra sabbia. Ha sempre una fascetta in testa e una collanina al collo, tanto che io all’inizio pensavo che fosse una femmina, con questi capelli lunghi. Ogni tanto la madre si alza e va a chiacchierare con un altra mamma più avanti che anche lei è sempre con la tetta di fuori e il suo bambino è pure più grande di questo… A volte rimangono anche a mangiare allora si spostano in pineta, mangiano e poi lei addormenta il bambino al seno e lo mette a dormire dentro un’amaca. Poi sul tardi tornano in spiaggia. A volte vanno anche a fare l’aperitivo nel baretto che dà sulla spiaggia e giocano a biliardino tutti e tre urlando come dei matti…

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10 Responses to Vita da spiaggia III ovvero noi visti da loro

  1. Daria says:

    Mi sarebbe tanto piaciuto trovare una famiglia così in spiaggia… 🙂

  2. Anche a me… L’anno prossimo organizziamo tutte insieme!!!!

  3. laveraarte says:

    Si abbiamo una roulotte che aspetta da anni di essere mossa… 🙂

  4. cecilia says:

    evviva, finalmente un racconto di famiglia degenere… che fortuna hanno certi bambini!!! god bless you

  5. meno male che ho letto il tuo racconto perchè pensavo che capitassero tutte solo a me!
    io ne ho viste ben 2 di famiglie strane…
    una coppia con 2 bambini in tenda in un campeggio senza nulla, neanche l’acqua calda o la corrente.che un bambino 4 mesi aveva. no, dico io 4MESI!! e l’altra con un bambino che avrà avuto poco meno di 2 anni anche lui attaccato alla tetta….che faceva comunella con il grande della prima famiglia….
    nemmeno il passeggino avevano…. volevo quasi dirgli che in parrocchia li regalano ai bisognosi!

    • laveraarte says:

      Pensa che l’anno scorso nell’agricampeggio dove siamo andati in vacanza c’era una famiglia con un bambino di un anno che ancora non camminava e la madre gli metteva degli strani pannolini di cotone che poi andava nel lavatoio a lavare A MANO! Poverini che pena che mi hanno fatto, evidentemente non avevano neanche i soldi per comprarsi un pacco di Pampers… mah.. aspetta.. ora che ci penso.. quelli dell’anno scorso assomigliavano tanto a quelli di quest’anno… vuoi vedere che sono la stessa famiglia? 😛

  6. equAzioni says:

    beh però dopo averlo allattato potevano almeno fargli aspettare due ore di digestione prima di farlo rientrare in acqua. incoscienti!

  7. Francesca says:

    Troppo comico ……………… decisamente fa risollevare il morale pensando alla fortuna di questo bimbo (che però da grande chissà in quale mostro si trasfermerà causa la dipendenza mamma-tetta……!!!) a confronto con quella povera cucciola obbligata a NON provare il gusto della sabbia, a NON entrare in acqua, a NON poter stare sveglia se voleva, a NON poter scegliere nulla…………………
    Che bello poter scegliere di essere così degeneri!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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