Un parto naturale in casa: Cecilia e Caterina.

Circa tre settimane fa la mia amica Cecilia ha partorito la sua terza figlia, Caterina. Il suo secondo parto naturale in casa. Ho chiesto a Cecilia di scrivere di questa nascita e lei lo ha fatto subito, ed ecco qui le sue parole.

“Erano già un paio di settimane che facevo la lamentona a destra e a manca, a causa di molte contrazioni serali-notturne che poi si riducevano fino a sparire.  Il momento si faceva attendere e l’attesa diventava snervante, soprattutto perchè non pensavo proprio di arrivare al termine.

A guastare un po’ la pace dell’evento c’è stato anche l’esito del tampone vagino-rettale risultato positivo allo streptococco b, che implicava due dosi di antibiotico via endovena a distanza di 4 ore rigorosamente durante il travaglio, se non si fosse riusciti a fare entrambe le dosi sarebbe stato d’obbligo bucare il neonato tre volte al giorno per tre giorni. Solo l’idea mi indisponeva poichè assolutamente distante dal concetto di nascita rispettata… insomma vieni al mondo e si comincia già con delle punture?
Il condizionamento psicologico è stato forte ma ha aiutato ad evitare ciò che non volevo… quindi a chi mi chiede : ”ma quanto è durato il travaglio?” rispondo così : ”leggete e poi ditelo voi”…

La sera del 30 maggio vado a letto con delle contrazioni un po’ più forti del solito, ma che portano anche un gran sonno, quindi penso che è inutile allarmarsi se il corpo dice di riposarsi forse è il caso di ascoltarlo.
Alle 5.40, a seguito di una contrazione decisa, mi alzo e le acque si rompono proprio di fianco al letto, una bella pozzanghera. Gocciolante mi dirigo in bagno prendo lo straccio e asciugo in giro, Luca mi vede in giro con lo spazzolone e si alza tutto eccitato.
Ilaria, la mia ostetrica, arriva in circa 20 minuti, facciamo appena in tempo a mettere la prima flebo di antibiotico, alle 6.20, e si risveglia il resto della casa.
Le bimbe fanno colazione e poi mi raggiungono nel lettone, leggiamo una storia… chiacchieriamo, ridiamo…
Alle 7.20 Amalia saluta e bacia tutti e viene accompagnata dal papà al nido.
Anche io mangio una banana , un po’ di nocciole e bevo una tisana, ma tutte le volte che mi alzo e mi muovo le contrazioni si fanno più incalzanti… non posso permettermelo, ho l’altra dose di antibiotico alle 10.15, devo resistere.
Ilaria mi dice di restare sdraiata sul fianco, così dal divano li guardo giocare con le biglie insieme a Viola, poi con le bambole, infine qualche disegno.
Verso le 9.00 arriva mia madre che riordina la cucina e sistema il cibo portato per mezzogiorno, mette una pentola d’acqua sul fuoco, potrebbe servire…
le contrazioni sono sempre regolari più o meno ogni 10 minuti ma sopportabili… ahhh se fossero sempre così!!!
Viola si prepara, ha deciso che vuole andare a scuola per dire a tutti che sta per nascere la sorella, nè è convinta perchè ha sentito la sua voce dalla pancia, potrà entrare solo alle 10.30 visto che la scuola era seggio elettorale.
Alle 9.45 comincio a dire a Ilaria che le contrazioni si fanno più forti, non riesco più a stare sul divano, mi inginocchio e mi butto sul pouf del salotto, durante la contrazione ci affondo anche la faccia e lascio che l’espiro sia il più lungo possibile. Nelle pause guardo Viola che danza con un nastro da ginnastica artistica, viene a darmi un bacio, una carezza…
Penso sempre che manca poco, che ce la faccio, guardo l’orologio e sono le 10.10.
Andiamo in camera da letto a fare l’ultima dose, sto sempre carponi su una montagna di cuscini e chiedo se possono prepararmi la vasca da bagno.
La nonna esce per accompagnare Viola a scuola.
10.20 l’antibiotico è finito, un senso di sollievo mi pervade, Ilaria e Luca mi accompagnano alla vasca è calda, forse troppo, aggiungono acqua fredda, sento profumo di lavanda… buono…
arriva la contrazione ed emetto una specie di grugnito… Ilaria mi chiede se devo spingere… sono nella mia dimensione estatica, ci metto un po’ a rispondere… sì, devo spingere.
Sono carponi nella vasca e appoggio il viso sul bordo dove hanno messo un asciugamano, il dolore è fortissimo, mi fa paura, dico che nn ce la faccio!
Ilaria sente il battito del bambino e dice che va tutto bene, che ce la faccio che sta per uscire la testa… Durante la contrazione provo il canto carnatico ma è tutto troppo forte e le vocali non aiutano, Ilaria mi dice di scuotere forte la testa e la seguo mentre emettiamo una specie di ”brrrrr…” , è liberatorio!
La testolina entra ed esce un paio di volte, ci metto la mano perchè voglio riuscire a prenderlo io…
Sento in lontananza il citofono, un paio di volte, è arrivata anche Nadia la seconda ostetrica.
Finalmente la testa è tutta fuori, la accarezzo ed è morbida, la sostengo… passano un paio di lunghissimi minuti in cui non ci sono contrazioni, c’è silenzio. Una delicata sensazione in cui sento la rotazione della testa, non c’è dolore, mi metto a ridere fa quasi il solletico… sento uscire la spalla, non arrivo con il braccio a sostenere la testa dico a chi ho dietro di prenderlo…
piano piano esce il corpo e delicatamente anche i piedi, immediatamente mi giro e prendo questo esserino tutto ricoperto di vernice caseosa, lo faccio uscire dall’acqua. Sono le 10.39.
Sputacchia e respira piano, non piange lo appoggio a mio petto e ci culliamo nell’acqua calda.
Sbircio tra le gambe e annuncio a tutti che è una femmina, il papà incredulo si avvicina per verificare… una gran risata!
Ci coccoliamo, ci guardiamo, ci annusiamo e sentiamo pulsare forte il cordone… dopo circa 10 minuti nasce la placenta, teniamo entrambe insieme, senza dividerle…
La nonna rientra, si è persa la nascita… per poco… Viola ha avuto ragione era proprio la voce di una sorella.”

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8 Responses to Un parto naturale in casa: Cecilia e Caterina.

  1. Ba says:

    … che lacrime di gioia!

  2. equAzioni says:

    grazie cecilia. grazie glores.
    bellissimo racconto che, neanche a dirlo, ha fatto riaffiorare alla mia mente moltissime sensazioni……
    e ancora benvenuta alla piccola caterina!

  3. Grazie Cecelia per il racconto..e Grazie Glores per avermela fatta conoscere….Che emozione…ho voglia di raccontarlo a qualcuno, tanti auguri a tutti! Un saluto e….chissà come vanno le mie mussoline??? Un saluto Alice

  4. Daria says:

    Che bello un altro parto in casa veloce e con sorella “veggente” proprio come noi! Che bei ricordi!

  5. Elena says:

    Ah che meraviglia questo racconto!E quale velocità….Benvenuta Caterina e buona vita!
    Grazie di averlo condiviso con noi.

  6. Melia says:

    Intenso ed emozionante!
    Benvenuta Caterina, buon viaggio a te e alle tue sorelline.
    E alla vostra forte mamma.

  7. cecilia says:

    grazie mamme, mi fate commuovere… un abbraccio a tutte! Cecilia

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